Fattura da un ordine Shopify e Registro dei Corrispettivi
Quando un ordine Shopify viene utilizzato per emettere una fattura, può sorgere un dubbio molto comune: l’importo della vendita deve essere eliminato dal Registro dei Corrispettivi perché è stata emessa una fattura?
Quando l’operazione rientra tra quelle annotate nel Registro dei Corrispettivi, la risposta è no.
L’emissione della fattura non determina infatti l’esclusione del relativo corrispettivo dal Registro. Non si tratta di una scelta tecnica del nostro servizio, ma di un comportamento che deriva direttamente dalla normativa IVA.
Vediamo quindi cosa prevede la legge, come viene gestita questa situazione grazie al nostro servizio e quali soluzioni possono essere eventualmente sviluppate per rispondere alle specifiche esigenze amministrative di ogni azienda.
Ordini Shopify, e-commerce e Registro dei Corrispettivi
Le vendite di beni effettuate attraverso un e-commerce rientrano generalmente nel cosiddetto commercio elettronico indiretto quando l’acquisto viene concluso online e il bene viene successivamente consegnato fisicamente al cliente.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito in più occasioni che, ai fini IVA, queste operazioni sono assimilabili alle vendite per corrispondenza. Per le operazioni soggette alla relativa disciplina, i corrispettivi devono essere gestiti secondo le regole previste dalla normativa fiscale.
È proprio in questo contesto che si inserisce il rapporto tra Registro dei Corrispettivi e fatture eventualmente emesse per singoli ordini.
Cosa prevede l’art. 24 del DPR 633/1972
Il riferimento normativo è l’art. 24 del DPR 633/1972, relativo alla registrazione dei corrispettivi.
La norma stabilisce espressamente che:
«Nella determinazione dell’ammontare giornaliero dei corrispettivi devono essere computati anche i corrispettivi delle operazioni effettuate con emissione di fattura».
Il principio è quindi chiaro: quando un’operazione rientra tra quelle gestite attraverso il Registro dei Corrispettivi, l’emissione della fattura non comporta automaticamente la sottrazione del relativo importo dal Registro.
Il corrispettivo dell’operazione deve continuare a concorrere alla determinazione dell’ammontare giornaliero previsto dalla normativa.
Questo stesso principio viene ripreso anche dall’art. 87 del nuovo Testo unico IVA approvato con il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, che disciplina la registrazione dei corrispettivi mantenendo espressamente l’inclusione delle operazioni effettuate con emissione di fattura.
Cosa succede quando si emette una fattura da un ordine Shopify
Facciamo un esempio pratico.
Un cliente effettua un ordine Shopify del valore di 150 euro.
L’ordine viene acquisito tramite Sync Fatturazione-Aziendale e concorre alla gestione dei corrispettivi della giornata.
Successivamente, per quello stesso ordine, viene emessa una fattura.
L’emissione della fattura non deve comportare automaticamente la rimozione dei 150 euro dal Registro dei Corrispettivi, perché la normativa prevede che anche le operazioni per le quali viene emessa fattura siano considerate nella determinazione dell’ammontare giornaliero.
Per questo motivo, nel funzionamento standard di Fatturazione-Aziendale.it, l’ordine rimane compreso nel Registro anche dopo l’emissione della fattura.
Quando disponibile, viene inoltre mantenuto il riferimento alla fattura collegata, in modo da rendere identificabile l’operazione.
Perché non eliminiamo automaticamente l’ordine dal Registro dei Corrispettivi
L’assenza di un’esclusione automatica non è quindi una limitazione tecnica del software.
Applicare un automatismo che, dopo l’emissione della fattura, sottraesse sempre l’importo dell’ordine dal Registro non rispecchierebbe il principio previsto dall’art. 24 del DPR 633/1972.
Il funzionamento standard del servizio mantiene pertanto il dato all’interno del Registro.
Questo permette di distinguere chiaramente il comportamento previsto dalla normativa dalle successive esigenze amministrative e contabili dell’azienda.
Ed è proprio su queste ultime che può essere necessario un ragionamento differente.
Registro dei Corrispettivi e organizzazione amministrativa non sono la stessa cosa
La corretta composizione del Registro dei Corrispettivi è un aspetto fiscale.
La modalità con cui un’azienda desidera successivamente consultare, suddividere, esportare o trasmettere questi dati al proprio ufficio amministrativo o al commercialista è invece un’esigenza organizzativa.
Le due cose non devono essere confuse.
Un’azienda, ad esempio, potrebbe avere la necessità di ottenere un prospetto nel quale siano evidenziati separatamente gli importi per i quali è già stata emessa fattura.
Un’altra potrebbe preferire un riepilogo amministrativo che mostri solamente i corrispettivi non ancora associati a fatture.
Un’altra ancora potrebbe richiedere un file di esportazione strutturato secondo particolari criteri concordati con il proprio commercialista.
Sono esigenze perfettamente comprensibili, ma non esiste un’unica modalità organizzativa valida per tutte le aziende.
Le esigenze amministrative possono essere gestite attraverso personalizzazioni
Il nostro servizio può adattarsi anche a procedure amministrative più specifiche, ma queste funzionalità vengono valutate come personalizzazioni dedicate.
La ragione è semplice: ogni azienda organizza in modo differente la propria amministrazione.
Possono cambiare il metodo utilizzato dal commercialista, i controlli interni, il modo in cui vengono consegnati i documenti, i prospetti utilizzati, la suddivisione delle vendite, la periodicità delle verifiche e le informazioni che l’ufficio amministrativo desidera visualizzare.
Non sarebbe quindi possibile prevedere nel funzionamento standard del servizio tutte le possibili modalità operative adottate dai singoli clienti.
Quando esiste una necessità particolare possiamo invece analizzare il flusso dell’azienda e sviluppare una soluzione specifica.
A seconda del caso, una personalizzazione potrebbe ad esempio consentire di separare gli importi relativi alle fatture, generare un prospetto amministrativo al netto delle vendite già fatturate, applicare filtri specifici oppure creare esportazioni costruite secondo le procedure utilizzate dall’azienda o dal suo commercialista.
In questo modo il dato fiscale originario rimane gestito secondo quanto previsto dalla normativa, mentre l’azienda può disporre di una rappresentazione dei dati più adatta al proprio lavoro amministrativo.
Un Registro corretto e un prospetto amministrativo più semplice da utilizzare
Questa distinzione è particolarmente importante.
Se un’azienda desidera visualizzare un prospetto “pulito” dagli importi per i quali è già stata emessa fattura, possiamo valutare la realizzazione di una funzione specifica che estragga o separi questi valori ai fini della consultazione e della gestione amministrativa.
Non significa modificare la regola fiscale secondo cui quelle operazioni concorrono alla determinazione dei corrispettivi.
Significa invece utilizzare gli stessi dati per produrre un secondo livello di elaborazione pensato per agevolare il lavoro amministrativo.
In questo modo è possibile conciliare due esigenze diverse: mantenere la gestione fiscale coerente con la normativa e, allo stesso tempo, organizzare i dati secondo le procedure interne dell’azienda.
Perché queste funzioni non possono essere standard per tutti
Uno degli obiettivi del nostro servizio di fatturazione elettronica è automatizzare quanto più possibile i processi ripetitivi, evitando però di trasformare in regole generali quelle che sono invece scelte organizzative della singola azienda.
Quando una funzionalità dipende dalla normativa, possiamo definire un comportamento standard.
Quando invece dipende da come una specifica azienda ha deciso di organizzare la propria amministrazione, la soluzione deve essere valutata sul caso concreto.
Per questo eventuali filtri, automatismi, prospetti o modalità particolari di elaborazione dei dati non devono essere considerati automaticamente compresi nel servizio standard.
Possono essere analizzati e sviluppati come personalizzazioni, verificando prima il risultato che l’azienda desidera ottenere e il flusso utilizzato dal proprio ufficio amministrativo o dal commercialista.
Questo approccio permette di non imporre a tutti gli utenti procedure pensate per esigenze particolari e, allo stesso tempo, di adattare il sistema quando un’azienda necessita di un flusso più evoluto.
Hai un flusso amministrativo particolare?
Ogni e-commerce può avere procedure interne differenti.
Se la tua azienda necessita di una gestione specifica degli ordini Shopify, delle fatture o dei dati utilizzati dal commercialista, possiamo analizzare il flusso operativo e valutare lo sviluppo di una personalizzazione di Fatturazione-Aziendale.it pensata per le tue esigenze.



